Quadri Fessurativi

Quadri Fessurativi Al fine di inquadrare univocamente una condizione strutturale che presenta lesioni occorre sistematizzare e standardizzare il rilievo delle fessure presenti. Occorre quindi definire il cosiddetto “quadro fessurativo” che è propedeutico ad una qualsiasi successiva valutazione di variazione nel tempo delle lesioni anche nel caso di interventi strutturali diretti o di effetti imputabili a lavorazioni limitrofe (cantieri in adiacenza). La procedura prevede l’impiego di deformometro removibile mediante la tecnica del punto singolo o doppio o l’utilizzo di un microscopio calibrato.

SoluzioniRilievo e misura delle lesioni
Attrezzature
  • Videoendoscopio
  • Microscopio ottico Peak 25X, microcamera usb sensore 1/4" N-MOS, reticolo di calibrazione


Andamento Lesioni

Andamento lesioni Per giudicare l’importanza e la natura di un quadro fessurativo può essere utile, e a volte indispensabile, seguirne l’evoluzione nel tempo. La procedura può essere svolta mediante l’utilizzo reiterato del deformometro o del microscopio ottico calibrato.


SoluzioniControlli deformometrici
Attrezzature
  • Deformometro in acciaio Inox AISI 304 con meccanica lineare di precisione modello DGEI 250 completo di comparatore digitale Mitutoyo, sensibilità al millesimo di millimetro, barra di taratura in Invar
  • Microscopio ottico Peak 25X, microcamera usb sensore 1/4" N-MOS, reticolo di calibrazione


Movimenti

Movimenti Il termine movimenti può riferirsi sia a spostamenti sia a rotazioni che le strutture possono presentare a causa di variazione dei carichi, di cedimenti strutturali e fondazionali o di movimenti differenziali. Le rilevazioni sono effettuate mediante sensori (tipicamente LVDT) collegati ad apposita centralina di acquisizione dati per la loro elaborazione sia in tempo reale sia in postelaborazione.




SoluzioniControllo periodico o in continuo
Attrezzature
  • Sensori LVDT
  • Flessimetri


Stati Tensionali

Stati Tensionali In molte occasioni può essere utile o indispensabile rilevare le deformazioni delle strutture e quindi definire il conseguente stato tensionale. Tipicamente le misure sono effettuate mediante sensori FBG a fibra ottica. Si procede attraverso l’installazione di sensori (sulla superficie o anche all’interno del getto in cls), che permettono di determinare lo stato deformativo e quindi di risalire allo stato tensionale (daN/cmq). Si può così valutare nel tempo lo sforzo all’interno di un plinto, una trave, un pilastro, una struttura reticolare in acciaio …..

SoluzioniMisura delle deformazioni meccaniche o termiche
Attrezzature
  • Sensori FBG